3 DAYS 3 QUOTES CHALLENGE – First day

Ciao ragazze,

siamo felici di annunciarvi la nostra prima partecipazione ad una Challenge, un giochino molto carino, che ci consentirà, per un attimo, di staccarci dal nostro mondo all’insegna della bellezza  e di addentrarci nelle meraviglie della letteratura. Quel che non sapete di noi, in effetti, è che, oltre ad essere delle patite della cura del corpo, siamo anche delle studentesse di lettere e, naturalmente, amiamo la letteratura in ogni sua sfaccettatura.

Siamo state taggate da Pazzaperitester e abbiamo accolto volentieri questo invito, in quanto ci sembra un’ottima occasione per condividere con voi le frasi che più hanno segnato, in senso positivo, le nostre vite. Sicuramente è anche un’occasione per conoscerci meglio.

Le regole sono semplicissime: per tre giorni dovrete pubblicare le vostre tre citazioni preferite e nominare, ogni giorno, tre blogger, che continueranno il gioco.

Iniziamo con le nostre tre citazioni del primo giorno.

 

Citazione n. 1:

Conoscevo gli adulti, tranne un verbo che loro esageravano a ingrandire: amare. Mi infastidiva l’uso. In prima media lo studio della grammatica latina l’adoperava per esempio di prima coniugazione, con l’infinito in -are. Recitavamo tempi e modi dell’amare latino. Era un dolciume obbligatorio per me indifferente alla pasticceria. Più di tutto mi irritava l’imperativo: ama.

Al culmine del verbo gli adulti si sposavano, oppure si ammazzavano. Era responsabilità del verbo amare il matrimonio dei miei genitori. Insieme a mia sorella eravamo un effetto, una delle bizzarre conseguenze della coniugazione. A causa di quel verbo litigavano, stavano zitti a tavola, i bocconi facevano rumore.

Nei libri c’era traffico fitto intorno al verbo amare. Da lettore lo consideravo un ingrediente delle storie, come ci stava bene un viaggio, un delitto, un’isola, una belva. Gli adulti esageravano con quell’antichità monumentale, ripresa tale e quale dal latino.

(Erri De Luca- I pesci non chiudono gli occhi).

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Citazione n. 2: 

2. Gli uomini esprimono idee.

Questo è il guaio, diceva il prof. Mondrian Kilroy. Quando esprimi un’idea le dai un ordine che essa in origine non possiede. In qualche modo le devi dare una forma coerente, e sintetica, e comprensibile dagli altri. Finché ti limiti a pensarla, essa può rimanere il meraviglioso casino che è. Ma quando decidi di esprimerla inizi a scartare qualcosa, a riassumere un’altra parte, a semplificare questo e tagliare quello, a ordinare il tutto dandogli una certa logica: ci lavori un po’, e alla fine hai qualcosa che la gente può capire. Un’idea “chiara e distinta”. All’inizio cerchi di fare le cose per bene: cerchi di non buttare via troppa roba, vorresti salvare tutto l’infinito dell’idea che avevi in testa. Ci provi. Ma quelli non ti lasciano tempo, ti stanno addosso, vogliono capire, ti aggrediscono.

(Alessandro Baricco- City).

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Citazione n. 3:

Il direttore, secondo la lunghezza della scena, mi dice approssimativamente il numero dei metri di pellicola che abbisognano, poi grida agli attori:

-Attenti, si gira!

E io mi metto a girar la manovella.

[…] Un signore, venuto a curiosare, una volta mi domandò:

-Scusi, non si è trovato ancora modo di far girare la macchinetta da sé?

Vedo ancora la faccia di questo signore: gracile, pallida, con radi capelli biondi; occhi cilestri, arguti; barbetta a punta, gialliccia, sotto la quale si nascondeva un sorrisetto, che voleva parer timido e cortese, ma era malizioso. Perché con quella domanda voleva dirmi: “Siete proprio necessario voi? Che cosa siete voi? Una mano che gira la manovella. Non si potrebbe fare a meno di questa mano? Non potreste esser soppresso, sostituito da un qualche meccanismo?”

[…]La macchinetta- anche questa macchinetta, come tante altre macchinette- girerà da sé. Ma che cosa poi farà l’uomo quando tutte le macchinette gireranno da sé, questo, caro signore, resta ancora da vedere.

(Luigi Pirandello- Quaderni di Serafino Gubbio operatore).

 

 

Adesso passiamo alle tre nomination del giorno, sperando che vi piaccia questa iniziativa e che abbiate anche voi la passione per la lettura (in alternativa va bene qualunque citazione, anche molto piccola).

Nominiamo:

A domani, con il secondo giorno di 3 Days 3 Quotes Challenge.

Un bacione.

 

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5 pensieri riguardo “3 DAYS 3 QUOTES CHALLENGE – First day

    1. Certo, va benissimo! Noi abbiamo scelto per il primo giorno i nostri spezzoni preferiti, ma nei prossimi due giorni anche noi probabilmente pubblicheremo citazioni molto piccole e non necessariamente tratte dai libri. Siamo curiose di leggere le tue citazioni preferite. A presto, un bacio! 🙂 :*

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